In ricordo di Turi Simeti

Pubblicato il 20 giugno 2022 • Arte , Comunicati Stampa , Cultura

ALCAMO: “RICORDANDO TURI SIMETI”

Lo scorso fine settimana al Centro Congressi Marconi, un appuntamento dedicato al Maestro Turi Simeti, scomparso l’anno scorso, dal titolo “Ricordando Turi Simeti: video, letture, musica.”L’evento molto partecipato è stato organizzato dall’editore e giornalista Ernesto Di Lorenzo, all’interno del cartellone della Festa della Patrona e sostenuto da Kiwanis, Rotary, Lions, Fidapa e Unitrè.
Un omaggio ad uno maggiori esponenti (Alcamo 1929; Milano 2021) della pittura informale italiana, la cui cifra stilistica è rappresentata dall’ovale; “un ovale marmo perlato su panorama” è una delle sue opere più belle che è possibile ammirare sul belvedere di piazza Bagolino ad Alcamo e di cui il Sindaco, Domenico Surdi ha parlato nel suo intervento, raccontandone la genesi.
Un intervento, quello del Primo Cittadino, coinvolto e coinvolgente considerata la conoscenza personale fra l’artista ed il Sindaco; un intervento che ha messo in evidenza il profondo legame del Maestro con la propria Città e il mare di Alcamo Marina, nonostante Simeti avesse lasciato Alcamo fin da giovane per iniziare la sua carriera artistica, trasferendosi prima a Roma e poi a Milano e girando il mondo per presentare le sue opere.
D’altronde uno degli autori preferiti del Maestro era Cesare Pavese che scriveva “un paese ci vuole, non fosse altro per il gusto di andarsene via”.
Mentre l’assessore alla cultura Donatella Bonanno ha evidenziato come l’essenzialità della forma di Simeti fa pensare a Ungaretti e all’essenzialità della parola, senza legami sintattici.    
Durante la serata è stato proposto un video dove l’artista si racconta e parla della propria espressione artistica definendola essenziale, assolutamente monocromatica, senza segni di pennellata; nei suoi quadri, che vivono nella luce, Simeti propone un’idea di spazio tangibile e di percezione del mutamento della quiete.
La musica minimalista di Philip Glass, uno degli autori preferiti da Simeti, interpretata dalla bravissima Lucia Cassarà e le recensioni di alcuni dei maggiori critici d’arte italiani letti da Chiara Calandrino e Antonino Sanclimenti del Piccolo Teatro hanno completato la serata.  
Qui di seguito due delle recensioni più significative dedicate all’artista.
Turi Simeti:  reagisce al magmatico e all’aleatorio tipici della pittura informale con una serie di correttivi:

  • l’isolamento di una forma chiusa ma al tempo stesso generativa, l’ovale;
  • l’ordinamento in sequenza di questa forma in modo da sommare una “generatività” interna connaturata alla forma ovale;
  • il monocromatico con l’uso di un colore depurato di ogni piglio espressionistico: il bianco, il nero, il rosso, il blu elementari.

                                                                                                     VITTORIO FAGONE, 1976
Ragione e fantasia si combinano in modo compiutamente equilibrato nelle realizzazioni di Turi Simeti. Il dato prevalente nel suo lavoro è indubbiamente quello del rigore, di una coerenza incontestabile che lo rende riconoscibile da quasi quarant’anni. Regola, rigore e coerenza non arrestano l’azione creativa, su moduli definiti una volta per tutte, di sperimentare invenzioni che animano l’opera nella sua essenza di spazio e di forma, fino a farle assumere sonorità infinite.
                                                                                                  FRANCESCO TEDESCHI 2001

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