Le Vie dei Tesori

Pubblicato il 30 settembre 2022 • Arte , Comune , Comunicati Stampa

LE VIE DEI TESORI AD ALCAMO
SARA’ RAGGIUNGIBILE IL CASTELLO DI CALATUBO, FINORA INACCESSIBILE
SI VISITERANNO CHIESE RINASCIMENTALI E PERSINO UNA CISTERNA ARABA
UN INTENSO PROGRAMMA DI SETTE SITI, UN’ESPERIENZA E DUE PASSEGGIATE

Primo finesettimana sabato 1 e domenica 2 ottobre

 COMUNICATO STAMPA DEL 30 SETTEMBRE   
Ad Alcamo domani sabato 1 Ottobre e domenica 2 ottobre il primo fine settimana delle Vie dei Tesori, il circuito che valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia attraverso attività di racconto, promozione ed apertura al pubblico dei tesori nascosti dell’Isola, coinvolgendo la comunità.
Le Vie dei tesori, un festival che è nato nel cuore dell’Università di Palermo nel 2006 con l’obiettivo di disseminare cultura e conoscenza fuori dalle aule accademiche; che ha sperimentato, cercato, scoperto percorsi e siti, restituito luoghi: ed è cresciuto ogni anno. Scelto quest’anno dall’assessorato regionale al Turismo tra le manifestazioni che promuovono SeeSicily, Le Vie dei Tesori, con il supporto del main sponsor Unicredit ha saputo creare sinergie e dialogo, e attivato un progetto che si compie grazie alla collaborazione di oltre 200 partner: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari, col sostegno di Poste Italiane.
La sorpresa di questa edizione è anche un’App di ultima generazione, scaricabile gratuitamente che permetterà di scoprire i luoghi, controllare orari e siti, acquisire i coupon. Uno strumento indispensabile per vivere il festival a 360 gradi e non perdere nulla.

Il programma, le info e le schede dei siti su www.leviedeitesori.com

https://leviedeitesori.com/alcamo/I coupon sono sempre validi per le città della stessa provincia: quindi ad Alcamo varranno i tagliandi acquistati a Trapani, Marsala e Mazara del Vallo.
I LUOGHI DI ALCAMO
 “Vasto casale con terre da seminare e ubertose” secondo Idrisi, dopo il 1184, durante la prima signoria di Alcamo, iniziata con la famiglia normanna dei Tragna nel 1077, l'antico casale Alkamah si trasforma in borgo medievale. In seguito passa ai Peralta, conti di Caltabellotta, che posero la prima pietra del castello che fu completato dai Chiaramonte. Quando Andrea Chiaramonte viene giustiziato di fronte allo Steri, Alcamo va ai Cabrera, conti di Modica, a cui apparterrà fino al 1812. Tutta la storia si legge in controluce visitando il Castello dei Conti di Modica, palcoscenico delle lotte tra i potenti dell’epoca: qui nel 1535 soggiorna l'imperatore Carlo V. Profondamente degradato, il castello passa nel 1828 al Comune che lo adibisce a uffici comunali, poi a carcere. Restaurato nel 2000 e, successivamente, nel 2010, oggi sede dell’Enoteca regionale della Sicilia Occidentale. Visitarlo è una sorpresa. Ma se questo maniero medievale è il cuore della cittadina, il Castello di Calatubo resta uno dei suoi simboli:  irraggiungibile su tre lati, l'unico accesso percorribile a occidente, faceva parte della linea di torri di avvistamento e forti lungo la costa da Palermo a Trapani. Lo proteggevano tre cinte murarie, una chiesa ad aula e altri locali, fino al nucleo principale che è una struttura a pianta rettangolare sulla parte meridionale della rocca. Lo distrusse il terremoto del Belice, fu poi usato come ovile e per gli scavi di frodo. La visita sarà un’occasione imperdibile, tanti alcamesi non sono mai saliti fin qui. A poca distanza, la Cuba delle Rose, una cisterna araba che risale a circa mille anni fa, a 300 metri sul lato nord/ovest del castello. La Cuba – dall’arabo qubbah, cupola - è una particolare costruzione che ha resistito al passare dei secoli, che ancora oggi raccoglie le acque di una sorgente; è un'opera molto importante dal punto di vista archeologico e architettonico, unica nel suo genere in Sicilia: era la fonte di rifornimento d'acqua per gli abitanti del distretto medievale di Calatubo.
Due le chiese oggetto delle visite: la Chiesa Madre, nasce in stile gotico-catalano a tre navate ma è stata modificata più volte tra il 1471 e il 1581. Della costruzione originaria restano il campanile a bifore (restaurato nel 1942), la cappella della Sacra Spina e il fonte battesimale. Sotto i bellissimi affreschi del Borremans, la chiesa si sviluppa a pianta basilicale a tre navate. Conta 17 cappelle di proprietà delle famiglie alcamesi che le utilizzavano come luogo di sepoltura. Ospita la "sacra spina" che si dice appartenga alla corona di Gesù Cristo; e una DormitioVirginis, alto-rilievo del Gagini. Poi la chiesa di San Pietro Apostolo, una delle più antiche di Alcamo, annessa a un orfanotrofio femminile nel 1631, fu riedificata a metà Seicento e ristrutturata nel 1742 su progetto dell’architetto trapanese Giovanni Biagio Amico con un'elegante serie di stucchi. Oggi è gestita dall'IPAB (Opere Pie Pastore e San Pietro) che si occupa dei minori in condizioni disagiate.
Nel Museo di arte sacra, all’interno della chiesa Madre, si scoprono dipinti, sculture, argenti, messali, antifonari, presepi, ceroplastiche, sacri paramenti, tutti di fattura pregiata.
Infine, per Alcamo, una vera anteprima: la visita alla collezione degli strumenti musicali multietnci raccolti durante una vita intera dal compositore e poeta alcamese Fausto Cannone, nell’ex chiesa di San Giacomo De Spada. Oltre 220 pezzi dall’intero globo, alcuni belissimi e di elevata maestria artigianale, allestiti per aree geografiche per il Museo dedicato al Maestro Cannone.    
Le due passeggiate in programma domenica 9 ottobre condurranno alla scoperta di Monte Bonifato, lungo un itinerario tra archeologia e natura, all'interno della riserva naturale orientata Bosco d'Alcamo, presso il Monte Bonifato. E l’altra, nel cuore della città, seguendo il filo rosso delle antiche vie. La sola Esperienza - da non perdere - porterà a Torre De Ballis, dove i proprietari accoglieranno i visitatori e li condurranno alla sala delle giare dove verranno raccontati usi e consuetudini dei casali agricoli. Quindi si salirà al piano nobile, tra arredi d’epoca, dove arte e musica entreranno in dialogo, per raggiungere la Torre medievale, perfettamente conservata.


Informazioni: 091 842 0004, tutti i giorni  10-18 www.leviedeitesori.com

ufficio stampa Le Vie dei Tesori
Simonetta Trovato | +39.333.5289457 | simonettatrovato@gmail.com

COME PARTECIPARE
Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando  la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi organizzati possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.