Descrizione
Comprendono tre strutture per 198 posti – gestione diretta con trasformazioni contrattuali del personale dipendente part time e affidamento esterno dei servizi mancanti, - che il piano tariffario del servizio di asilo nido comunale per il triennio 2026-2028, con copertura della quota di compartecipazione comunale mediante risorse del fondo d.lgs. n. 65/2017.
Il Comune di Alcamo gestisce attualmente due asili nido comunali, il prossimo anno scolastico 2026/2027 se ne aggiungerà un terzo, nella nuova struttura di Via delle Magnolie, realizzata con i fondi del PNRR (Missione 4, Componente 1). Con l'apertura del terzo nido, l'offerta complessiva salirà a 198 posti su tre strutture, per bambini dai 3 ai 36 mesi.
L'ampliamento del servizio ha reso necessario individuare un nuovo modello organizzativo e tra le opzioni analizzate - al riguardo l'Ufficio Istruzione ha predisposto la relazione tecnica che ha messo a confronto diverse forme di gestione, valutandone la sostenibilità economica e la qualità del servizio atteso - l'Amministrazione ha indicato come soluzione preferibile quella discussa ed appena approvata in Consiglio.
Una soluzione che valorizza il personale già in servizio, integrandolo con nuove assunzioni: 17 nuove educatrici, assunte tramite il concorso pubblico appena espletato; la stabilizzazione del personale già impiegato nei due asili attualmente attivi; e la riconversione di educatrici part-time oggi impiegate nelle scuole, che andranno a coprire lo spazio giochi pomeridiano; una quota residuale di gestione mista, con personale ausiliario e di cucina forniti dall'esterno, limitata alle sole figure non coperte dal personale interno.
Dichiarano congiuntamente il Sindaco Domenico Surdi e l’assessore Gaspare Benenati con delega agli asili nido “il nuovo piano asili di Alcamo è realtà. Passeremo da due a tre strutture pubbliche con sessantasei nuovi posti per i nostri bambini,
con una rete di nidi comunali che raggiungerà 198 posti complessivi.
La gestione sarà comunale: assumeremo, infatti, diciassette nuove educatrici, grazie allo scorrimento della graduatoria del concorso appena concluso e porteremo a full time ventisei lavoratori attualmente part time.
Tutto questo senza alcun aumento reale delle tariffe per le famiglie, infatti dopo un attento lavoro di programmazione utilizzeremo al meglio anche i bonus INPS e i contributi statali della Buona Scuola, rimodulando le tariffe senza far pesare aumenti sulle famiglie.
Queste sono le azioni concrete per sostenere giovani e famiglie offrendo loro opportunità di lavoro, servizi per l’infanzia, scuole e strutture di qualità”. Concludono Surdi e Benenati.
In sintesi, una scelta che: dà continuità al servizio, grazie ai tempi di attivazione più rapidi rispetto a un affidamento interamente esterno; valorizza il personale comunale, con percorsi di stabilizzazione insieme alle assunzioni concorsuali, anziché ricorso sistematico a personale esterno; garantisce qualità educativa, con standard certi su rapporto educatore/bambini, piani educativi individualizzati e formazione continua del personale. Inoltre, grazie all'applicazione dei fondi provenienti dal dlgs 65/17 non è previsto alcun aumento reale delle tariffe.
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Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2026, 13:48